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il Resto del
Carlino
Giovedì 2 agosto 2007
FESTIVAL DAL 23 AGOSTO AL 2
SETTEMBRE
E' Varano la culla del dialetto
UNDICI
spettacoli in vernacolo e altrettanti giorni di eventi, tra
musica, enogastronomia, mostre, incontri, concorsi e premi. Da
giovedì 23 agosto a domenica 2 settembre il "Festival del
dialetto" di Varano celebrerà la sua 33esima edizione con la
presenza di 11 compagnie teatrali marchigiane che proporranno il
meglio della loro produzione. Tutta la regione è rappresentata,
anche se l'inizio e la fine della rassegna parlano anconetano:
"Pignasecca - Pignaverde" (il 23) con il
Teatro del Sorriso,
e "Le gabole de la sora Dalgisa" (il 2 settembre) della storica
Compagnia Varano. In mezzo ci sono gli jesini Filetti Rossi
Sperlucciosi con "Quanno piove, trona e lampa!", la Compagnia Do -
Po di Monsampietro Morco (Ap), la Filarmonico Drammatica di
Macerata, la Compagnia Koinè di Falconara ("Polvere di stelle -
Magia dell'avanspettacolo"), la "Lucaroni" di Mogliano, il Teatro
La Bugia di Fano, La Sciabica di Marzocca, il Teatro Totà di
Pollenza e la Piccola Ribalta di Pesaro. Nuove presenze e
"classici, come si può vedere". Il direttore artistico Orietta De
Grandis osserva: "Ho privilegiato il buon lavoro teatrale, i testi
che parlano del territorio e la professionalità". La rassegna in
oltre trent'anni è cresciuta. Lo sottolineano Gilberto Lucesoli,
presidente del Comitato manifestazioni varanesi, che ricorda le
circa 2.000 presenze medie a sera, e Riccardo Stecconi, che
auspica la costruzione di un anfiteatro nell'area di fronte al
parcheggio che ora ospita il palco (parcheggio di cui il Comune
sta procedendo all'esproprio, perché non si trova l'accordo con i
proprietari).
TANTE le iniziative collaterali al festival. C'è la mostra
del Rosso Conero, ma soprattutto i concorsi dedicati ai testi in
vernacolo: quelli regionali dedicati alla poesia e alla narrativa,
ma anche la novità della sezione dedicata agli studenti (dalle
scuole elementari alle medie superiori), che ha visto la
partecipazione di ben 400 lavori. Sul fronte "editoriale", saranno
stampati numerosi testi in vernacolo partecipanti ai vari
concorsi. Di particolare interesse il "Libro di Varano", con gli
elaborati vincitori a cui sarà allegato un testo su battute
d'autore e proverbi marchigiani, curato da Fabio Serpilli e edito
dalla Regione. Serpilli ricorda la consegna del Premio Varano alla
memoria di Carlo Antognini, "padre della marchigianità", nel
duplice anniversario della nascita e della morte (1937 - 1997). Il
Premio alla carriera al personaggio d'Ancona andrà invece allo
storico scenografo Peppino Brunetti. Tra le nov ità ricordate da
Serpilli, c'è il premio speciale per la poesia comica, la sezione
dedicata ai mestieri e quella che vedrà marchigiani d'adozione
scrivere nei moro dialetti testi poi 'tradotti' in anconetano. Da
ricordare il servizio di bus navetta che collegherà lo stadio del
Conero a Varano. Il festival è organizzato in collaborazione con
Aics, Regione, Provincia e Comune.
Raimondo Montesi
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il Resto del
Carlino
Giovedì 23 agosto 2007
VIA AL FESTIVAL
Primo appuntamento questa sera a Varano
Su il sipario, va in scena il
dialetto
PARTE
l'edizione numero 33 del Festival del dialetto di Varano. Un
evento che ormai è entrato a buon diritto nel panorama dell'estate
anconetana, e non solo, e che richiama tantissima gente nella
piccola frazione del Conero, attratta dalla proposta sempre valida
del vernacolo. Il festival di Varano è diventato la più importante
rassegna marchigiana di questo genere e rappresenta un
palcoscenico ambito da tante compagnie. Quest'anno ad avere
l'onore saranno 10 compagnie, mentre l'ultima serata (il 2
settembre) sarà la volta, fuori concorso, della Compagnia Varano
con "Le gabole de la sora Dalgisa"). Questa sera, 21,30, ad
inaugurare il festival sarà la Compagnia
Teatro del Sorriso
di Ancona,
con la commedia "Pignasecca, Pignaverde". La serata
inaugurale è anche dedicata al concorso di poesia e narrativa
vernacolare che, sotto l'impulso del poeta Fabio M.Serpilli, è
diventato altrettanto importante. Le opere finaliste sono
racchiuse nello splendido libro rievocativo dedicato quest'anno al
grande poeta anconetano Carlo Antognini). Alle 16,30, infatti,
presso la sede della società San Venanzio, prima, parziale,
premiazione delle poesie (in totale ne sono arrivate ben 360).
Alle 20,45 premiazione finale ai primi di ogni provincia ed a
quello assoluto.
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Il Messaggero
ANCONA Lunedì
27 agosto 2007
Varano, il cultore del
vernacolo spara sulla rassegna
FESTIVAL CONTESTATO
"A Varano si
parla genovese"
Più
che dialetto anconetano qui si parla il dialetto genovese. E'
l'accusa lanciata da Mario Panzini - avvocato e noto cultore
del vernacolo anconetano - contro il Varano-festival, "reo" di
mettere in scena commedie di ben altre origini infarcite "di
pseudo-vernacolo e di tipi anconitani fasulli", come "La bottega
del caffè" di Carlo Goldoni, "L'Imbriago" di Palermo Giangiacomi,
per finire con
"Pignasecca, Pignaverde", scritta in dialetto
genovese da Emerico Valentinetti, riscritta ed adattata da
Gilberto Govi e poi tradotta in miserando vernacolo anconitano.
"E' ora di dire basta a queste ingiustificabili, ignobili
operazioni pseudo-letterarie ed anti-vernacolo, che trascinano sul
palcoscenico tipi, personaggi, linguaggio e folklore totalmente
opposti ai nostri. E nel mirino finisce anche il Comitato
organizzatore delle manifestazioni varanesi, il suo presidente e
la direttrice artistica Orietta De Grandis "ai quali, al di là dei
loro assunti sull'affluenza di pubblico a teatro e dello
sbandieramento di successo, non conoscono, o fingono di non
conoscere, le severissime critiche degli spettatori a questo
massacro del nostro vernacolo". La prova? "A Varano andrà in scena
ancora una volta "Le gabole de la sora Dalgisa", la commedia in
dialetto genovese "I manezzi pe maià 'na figgia" di Niccolò
Bacigalupo, riscritta e riadattata in dialetto genovese da Gilbero
Govi.
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Il Messaggero
ANCONA Mercoledì
29 agosto
2007
TRADUZIONI A VARANO
Vernacolo, Lucesoli a Panzini:
"Non ci sono
autori anconetani"
Festival di Varano nel mirino per le traduzioni in anconetano di
testi di fuori regione. "Al pubblico piacciono le commedie
adattate al vernacolo locale, anche perché molti non sanno chi le
ha scritte - ribadisce Gilberto Lucesoli, presidente del comitato
manifestazioni varanesi, alla critica sul festival di Mario
Panzini, cultore del vernacolo anconetano. - E c'è da specificare
che mancano nuovi autori e testi validi in vernacolo, quelli
esistenti sono già stati rappresentati e le compagnie non sanno
che cosa recitare. Per questo sono costrette a ricorrere ad autori
di fuori, e quando il testo è adattato può essere apprezzato.
Inoltre dal voto degli spettatori si può verificare se le commedie
piacciono o meno". Questa la risposta alla contestazione di Mario
Panzini, per il quale è ora di dire basta "a queste operazioni
pseudo-letterarie ed anti-vernacolari, che trascinano sul
palcoscenico tipi, personaggi, linguaggio e folklore totalmente
opposti ai nostri". Il riferimento è soprattutto a due commedie
genovesi tradotte nel linguaggio dorico, Pignasecca-Pignaverde
di Emerico Valentinetti che ha aperto il festival e Le gabole
de la sora Dalgisa di Nicolò Bacigalupo che lo chiuderà il 2
settembre.
F.Sant.
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Il Messaggero
ANCONA Venerdì
31 agosto
2007
LA POLEMICA
"Non bastano
quattro battute per fare teatro"
In teatro servono ritmo, azione, colpi di
scena, trame avvincenti. Se tutto l'ha ideato un genovese e non un
anconetano, cosa cambia?". Giampiero Piantadosi, "regista del
teatro del sorriso", replica così alle accuse sulla programmazione
del Festival di Varano. "Ci risiamo - esordisce Piantadosi - Ogni
tanto qualcuno rispolvera la vecchia, sterile polemica sul
vernacolo oltraggiato. Questa volta l'ultimo templare
dell'ortodossia è Mario Panzini che trova il tempo di dirsi
inorridito per le due commedie messe in scena a Varano dal
sottoscritto ("Pignasecca, Pignaverde" e "Le gabole de la sora
Dalgisa") in quanto la trama è stata tratta da due commedie del
repertorio genovese di Gilberto Govi. A me sembra che in questa
discussione ancora una volta il grande assente sia il teatro, che
può prendere in prestito, se occorre, il linguaggio del vernacolo,
ma che necessita di testi pensati e concepiti appositamente per la
messa in scena. Non basta scrivere le solite scontate quattro
battutacce in vernacolo per credersi autori di teatro. Servono
ritmo, azione, colpi di scena, trame avvincenti. Insomma, delle
macchine teatrali che funzionino e che facciano da robusta
impalcatura per costruire uno spettacolo di successo. Che questo
impianto scenico sia stato ideato da un genovese piuttosto che da
un anconetano cosa cambia?". Mica sono state rappresentate danze
mahori o riti wodoo, aggiunge Piantadosi. "Il teatro
anconetano - conclude - non può e non deve languire solo perché
nessuno degli pseudo autori in circolazione è in grado di scrivere
qualcosa di valido per la scena. Ma questo il pubblico anconetano,
che continua a seguirci con attenzione ed affetto, lo sa
benissimo".
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il Resto del Carlino
Domenica 2 settembre 2007
VARANO
Festival del Dialetto,
stasera gran finale e la nomina dei vincitori
ANCONA -
SI CONCLUDE
questa sera il Festival del Dialetto di Varano, massima rassegna
regionale di teatro comico dialettale. Un'edizione che ha visto
salire sul palco 10 compagnie teatrali di tutte le Marche, che hanno
presentato il meglio del loro repertorio. Ma anche un'edizione della
rassegna che è stata sempre molto gradita dal pubblico, sempre
numeroso, sia per fare quattro risate che per avvicinarsi all'ottima
cucina varanese. Un mix di successo, quello portato avanti con
grande sacrificio e passione dalla gente del posto, raccolta attorno
al Comitato Manifestazioni Varanesi presieduto da Gilberto Lucesoli,
che rappresenta la ricetta vincente di questa manifestazione che
quest'anno tocca i 33 anni di vita. E che, nonostante i problemi
legati alla carenza di spazio, ha catturato l'attenzione di
tantissima gente. Questa sera, attorno alle 21, si conosceranno i
nomi delle compagnie prime classificate, dei migliori attori ed
attrici, della migliore regia. Poi salirà sul palco la 'Compagnia
Varano' che, fuori concorso presenterà 'Le gabole de la sora
Dalgisa', commedia brillante riadattata in vernacolo anconetano da
Giampiero Piantadosi. Sul palco, nel ruolo di Dalgisa, anche il
direttore artistico del festival Orietta De Grandis, il 'mitico'
Rinè de Varà (Rinaldo Mancinelli) oltre ad altrettanti bravissimi
caratteristi come Fabrizia Tonazza, Patrizia Bugari, Paola Cosimo,
Tiberio Fiori, Luigi Fava, Fernando Beccaceci e Carlo Pietro Rossi.
Prima, alle 19,30, spettacolo musicale con il fisarmonicista Antonio
Spaccarotella. Ma la serata finale sarà ricordata anche per un altro
aspetto: per la prima volta il Festival del Dialetto di Varano varca
i confini regionali. Diventando addirittura internazionale. Infatti
dalle 20,30 è previsto in collegamento via weeb (audio e video) con
le tante comunità di marchigiani sparsi nel mondo. Un collegamento
che durerà per tutta la serata e che è stato reso possibile per
l'interessamento della Regione Marche e della radio web 'Radious'.
In sostanza i corregionali sparsi in tutto il mondo (diversi dei
quali originari di Varano e della zona del Cònero) avranno la
possibilità di sentire e vedere da vicino, davanti ad un computer,
quello che accade in questa piccola frazione del Cònero.
Collegamento ideato dal giornalista Marco Moglie, che lo condurrà
assieme al presentatore del festival Roberto Cardinali.
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Corriere
Adriatico
Lunedì 3 settembre 2007
S'è conclusa
un'edizione contrassegnata da un grande successo di pubblico
Un "Sorriso" per il
festival
La compagnia
anconetana ha vinto la rassegna di Varano
Il premio della giuria è andato alla "Bugia" di Fano. Numerosi
riconoscimenti anche agli attori.
di Roberto
SenigalliesiANCONA -
Gran finale del Festival del Dialetto di varano. Una conclusione
che è andata in diretta in tutto il mondo . grazie al collegamento
via internet con le comunità dei marchigiani sparsi in tutti i
continenti. A vincere la rassegna è stata La Compagnia
Teatro del Sorriso
di Ancona,
con la commedia "Pignasecca-Pignaverde", per la regia di Giampiero
Piantadosi. Al secondo posto si è classificata "La piccola ribalta
di Pesaro" con la commedia "L'ultim Baganel" ed al terzo la
compagnia "Do-Po" di Monsanpietro Morico (Ascoli Piceno) con la
commedia "Lu paese è picculu, la jente mormora e le fregne se 'rsa".Ma
quest'anno ci sono stati due vincitori. Infatti è stato istituito un
premio assegnato dalla giuria tecnica (composta da Fabio M.Serpilli,
il curatore del concorso di poesia che ha avuto grande successo, e
dai giornalisti Paolo Bruciati e Roberto Senigalliesi) che è andato
alla compagnia "La Bugia" di Fano, con la commedia "Che pes de
cretin". La migliore regia quella di Laura Alari della Piccola
Ribalta di Pesaro, migliore scenografia alla compagnia "Luccaroni"
di Mogliano. Per quanto riguarda i riconoscimenti singoli miglio
attore è risultato Claudio Pacifici (il "cretino" della Bugia di
Fano), miglior attrice Alba Piatti (Viola de la pertecara)
della Filarmonico Drammatica di Macerata. Ed ancora: come
caratterista maschile il migliore è risultato Marcello Moscoloni
della Compagnia "Koinè" di Falconara in "Polvere di stelle" e
caratterista femminile Maria Luisa Giambartolomei della Sciabica di
Marzocca. Miglior attor giovane Roberto Marasca della compagnia "I
filetti rossi sperluccicosi" di Jesi ed attrice giovane, ex-aequo, a
Manuela Merlini della compagnia "Luccaroni" di Mogliano e Katiuscia
Giancarli della Piccola Ribalta di Pesaro. Premio speciale "Magistrelli"
a Michele Brasili. Premiato anche Peppino Brunetti, come premio alla
carriera. L'atto conclusivo, a cui è seguita la commedia "Le gabole
de la sora Dalgisa" presentata, fuori concorso, dalla Compagnia
Varano, cala il sipario su un'edizione del festival che ha fatto
registrare ancora una volta un alto indice di gradimento da parte
della gente che ha gremito ogni sera la rassegna. Merito del
Comitato Manifestazioni Varanesi, presieduto da Gilberto Lucesoli,
da tutta la gente del posto, del Direttore Artistico Orietta De
Grandis, di Giorgio Sartini e degli sponsor che hanno
supportato l'evento. L'edizione 2007 ha ribadito che il dialetto ha
un futuro e che il teatro di Varano è in grado di alimentare questa
importante matrice culturale legata al territorio della regione.
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Il Messaggero
ANCONA Lunedì
3
settembre 2007
FESTIVAL DI VARANO
di FRANCA
SANTINELLI
UN PREMIO DIVISO IN DUE
QUEST'ANNO due vittorie sono
considerate equivalenti: la compagnia Teatro la bugia di Fano con
Che pes de cretin ha vinto il premio della giuria tecnica
di Varano al festival del dialetto, mentre il
Teatro del sorriso
di Ancona ha ricevuto il favore di
pubblico e giuria recitando Pignasecca-Pignaverde. Ieri
sera le premiazioni della XXXIII edizione della rassegna, con la
diretta web per le comunità marchigiane sparse per il mondo. Sono
sfilati sul palcoscenico i tantissimi premiati, 16 per il teatro,
seguiti da Roberto Cardinali, presentatore della serata. Che
pes de cretin ha colpito la giuria tecnica per l'opera
complessiva, sia per il testo, òa regia, la recitazione e la
gestualità degli attori. Mentre la classifica di pubblico e giuria
vede al secondo posto (dopo il Teatro del Sorriso) L'ultim
baganel della compagnia La piccola ribalta di Pesaro e al
terzo posto Lu paese è picculu, la jente mormora e le fregne se
'esa della Dp-Po di Monsanpietro Morico (Ascoli Piceno). E c'è
stato spazio per dichiarare Claudio Pacifici
del Teatro la bugia di Fano miglior
attore protagonista, mentre il riconoscimento per l'attrice più
brava è stato assegnato a Alba Piatti
della Filarmonico drammatica di Macerata. Migliore regista
Laura Lari di La piccola ribalta di
Pesaro, mentre La campagna lettorale della compagnia
Lucaroni di Mogliano è stata premiata per la scenografia. Altri
premi sono andati a Michele Brasili
della compagnia Do-Po come promessa
per il teatro, agli attori non protagonisti Gabriella
Fagiani della Filarmonico
drammatica di Macerata e Stefano Crucianelli
della Compagnia teatro Totò di
Pollenza. Un premio anche ai caratteristi: a Maria Luisa
Giambartolomei della compagnia La
sciabica di Marzocca e a Marcello Moscoloni
della Koinè di Falconara. Infine
gli attori giovani: Manuela Merlini
della Lucaroni di Mogliano,
Katiuscia Giancarli della Piccola
Ribalta di Pesaro e Roberto Marasca
della compagnia I filetti rossi
sperluccicosi di Jesi. Il premio alla carriera è andato allo
scenografo anconetano Peppino Brunetti
mentre anche i pittori della mostra collettiva hanno avuto i loro
vincitori. A chiudere la serata, lo spettacolo Le gabole de la
sora Dalgisa della compagnia Varano.
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il Resto del Carlino
Lunedì 3 settembre 2007
Notte di spettacolo con la
moda e il dialetto
Ieri al Passetto la
suggestiva sfilata
VARANO
La Compagnia Teatro del
Sorriso di Ancona ha vinto il Festival
ANCONA - NOTTE di
spettacolo in città con la sfilata 'Ancona va di moda' e la serata
di chiusura del Festival del Dialetto di Varano. La bellissima
Ramona Badescu ha presentato la kermesse delle ditte anconetane
rinviata venerdì scorso a causa del maltempo. Un appuntamento ormai
tradizionale e che riscuote sempre molto successo.
LA COMPAGNIA
Teatro del Sorriso
dfi Ancona,
con la commedia 'Pignasecca-Pignaverde' si è aggiudicata il successo
nella trentatreesima edizione del Festival del Dialetto di Varano.
Al secondo posto si è classificata 'La piccola ribalta di Pesaro'
con la commedia 'L'ultim Baganel' ed al terzo posto la compagnia 'Do-Po'
di Monsanpietro Morico (Ascoli Piceno) con la commedia 'Lu paese è
picculu, la jente mormora e le fregne se 'rsa'. Ma quest'anno ci
sono stati due vincitori. Infatti è stato istituito un premio
assegnato dalla giuria tecnica che è andato alla compagnia 'La
Bugia' di Fano, con la commedia 'Che pes de cretin'. La migliore
regia quella di Laura Alari della Piccola Ribalta di Pesaro,
migliore scenografia alla compagnia 'Luccaroni' di Mogliano. Per
quanto riguarda i riconoscimenti singoli miglior attore è risultato
Claudio Pacifici (il 'cretino' della Bugia di Fano). miglior attrice
Alba Piatti (Viola de la pertecara) della Filarmonico Drammatica di
Macerata,. Come attore non protagonista il migliore è stato Stefano
Crucianelli di 'Ladri in Paradiso' della compagnia Teatro Totò di
Pollenza e migliore attrice non protagonista Gabriella Fagiani (la
governante di 'Amami Alfredo' della Filarmonica Macerata). Ed
ancora: come caratterista maschile il migliore è risultato Marcello
Moscoloni della ,Compagnia 'Koinè' di Falconara in 'Polvere di
stelle' e caratterista femminile Maria Luisa Giambartolomei della
Sciabica di Marzocca.
MIGLIOR attor giovane Roberto Marasca della compagnia 'I
filetti rossi sperluccicosi' di Jesi ed attrice giovane, ex-aequo, a
Manuela Merlini della compagnia 'Luccaroni' di Mogliano e Katiuscia
Giancarli della Piccola Ribalta di Pesaro. Premio speciale 'Magistrelli'
a Michele Brasili. Premiato anche Peppino Brunetti, alla carriera.
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Corriere
Adriatico
Martedì 4 settembre 2007
IL TEATRO DIALETTALE
Collegamento online
per gli emigranti marchigiani. Gran successo per la rassegna
Varano chiude parlando a
tutto il mondo
di Roberto
Senigalliesi
ANCONA -
Chiusura in grande stile per il Festival del Dialetto di Varano,
edizione numero 33. Un festival che si è chiuso con un grande
successo popolare e che, nelle 11 serate in programma, ha saputo
catturare l'attenzione degli appassionati di vernacolo, e non
solo. La serata finale, oltre alla consegna dei premi, è stata
caratterizzata dal collegamento via web con le comunità
marchigiane sparse per il mondo. Un collegamento, audio e video,
che ha permesso a tantissimi marchigiani residenti all'estero. Di
ritornare, seppure a migliaia di chilometri di distanza,
virtualmente a casa. Contatti via internet, resi possibili grazie
alla Regione Marche, che sono arrivati dai nostri connazionali dai
cinque continenti. Sempre ritornando alla serata finale di
domenica va segnalato l'ennesimo bagno di folla (seduta, in piedi
od accovacciata nel loggione naturale di una scarpata) e
l'ovazione con cui è stata salutata la performance sul palco della
Compagnia di Varano, che ha presentato l'ormai notissima "Le
gabole de la sora... Dalgisa", magistralmente interpretata da
due "miti" della storia vernacolare (come Orietta De Grandis e
Rinaldo Mancinelli, sempre grande nelle sue interpretazioni) e da
altri bravissimi caratteristi. durante la premiazione il sindaco
Sturani, rispondendo a una domanda del presidente del Comitato
Manifestazioni Varanesi Gilberto Lucesoli, ha rinnovato l'impegno
di adoperarsi per dotare Varano di uno spazio più grande per
questa, ed altre, manifestazioni. C'erano anche il vicepresidente
del consiglio regionale David Favia, il consigliere regionale
Lidio Rocchi, gli assessori comunali Andrea Filippini e Stefania
Ragnetti, il presidente del Parco del Conero Lanfranco Giacchetti,
da cui dipende l'ok per l'eventuale creazione di un
anfiteatro a Varano, il presidente della IV Circoscrizione Lorenzo
Lucesoli. Hanno vinto due compagnie: il
Teatro del Sorriso di
Ancona e,
per la giuria tecnica, "La Bugia" di Fano. Premiati anche i
vincitori della collettiva di pittura (Cesarina Castignani e
Gerardo Cerca) e lo storico scenografo anconetano Peppino Brunetti,
mentre è stato letto il ringraziamento che Fiorella Antognini,
sorella del grande poeta vernacolare anconetano Carlo Antognini,
ha inviato all'organizzazione per aver ricordato il compianto. Da
ricordare l'impegno di tutti i varanesi, delle cuoche, degli
sponsor e dei vari collaboratori: dal poeta Fabio M.Serpilli, che
cura il concorso di poesia, al direttore artistico Orietta De
Grandis, a Giorgio Sartini dell'Aics, al presentatore Roberto
Cardinali ed al membro di giuria Paolo Breugiati.
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Corriere
Adriatico
Mercoledì 5 settembre 2007
IL FESTIVAL
Il Teatro del Sorriso
conquista Varano
Il trionfo col dialetto
ANCONA -
Domenica si sono spenti i riflettori sulla 33^ Edizione del
Festival del Dialetto di Varano, vinta dal
Teatro del Sorriso
di Ancona
con la commedia "Pignasecca, Pignaverde" nell'adattamento e regia di
Giampiero Piantadosi. Il Teatro del Sorriso tributa "un doveroso
riconoscimento" al comitato organizzatire, al presidente Gilberto
Lucesoli e all'infaticabile direttrice artistica Orietta De Grandis
per aver fatto crescere questa manifestazione fino a farne uno dei
più importanti ed attesieventi culturali marchigiani. "Ed è un
grande onore per noi - sottolinea una nota del Teatro del Sorriso -
poter festeggiare il decimo anno della nostra attività teatrale con
un premio così prestigioso. forse il più significativo tra quelli
ottenuti finora". Continua il comunicato: "Ci sembra giusto
dedicarlo a quanti ci hanno seguito fin qui con calore e simpatia,
con l'augurio di incontrarci ancora nelle nostre piazze e nei nostri
teatri con lo stesso immutato entusiasmo e con l'affetto di sempre".
E' sceso il sipario su una manifestazione che ormai è entrata di
diritto nella tradizione, offrendo il palcoscenico ai dialetti e
alle risate, e mettendo sul piatto d'argento la possibilità di
divertirsi davanti agli spettacoli e magari a un buon piatto di
pasta.
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Il Messaggero
ANCONA Domenica
18
novembre 2007
GIORNO E NOTTE
Al Dorico "Pignasecca,
Pignaverde" con la regia di Piantadosi
ANCONA -
Oggi al Cinema Teatro Dorico di Ancona in via delle Grazie, il
Teatro del Sorriso ripropone la commedia Pignasecca, Pignaverde
nell'adattamento e regia di Giampiero Piantadosi,
vincitrice lo scorso settembre della 33^ edizione del Festival del
Dialetto di Varano. Questa divertente commedia in vernacolo
anconetano è tratta dall'omonima opera teatrale del genovese
Emerico Valentinetti, portata sulle scene con grande successo
da Gilberto Govi.
L'adattamento curato da Giampiero Piantadosi ci ripropone in
chiave "nostrana" le vicende familiari di Felice Bonocore,
incorreggibile taccagno deciso a dare la figlia Amalia in sposa
all'anziano e ricco cugino Romualdo per motivi di interesse.
Inizio spettacolo ore 17,30, ingresso 7 euro. Info, 347 7704868.
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Corriere
Adriatico
ANCONA Domenica
18
novembre 2007
IN BREVE
Al Teatro Dorico
Storia anconetana
di un amore impossibile
ANCONA -
Oggi pomeriggio, al Cinema Teatro Dorico in via delle Grazie, il
Teatro del Sorriso ripropone la commedia "Pignasecca Pignaverde"
nell'adattamento e regia di Giampiero Piantadosi, vincitrice lo
scorso settembre della 33^ Edizione del Festival del Dialetto di
Varano. L'inizio dello spettacolo è alle 17.30. L'ingresso è di 7
euro. La commedia in vernacolo anconetano è tratta dall'omonima
opera teatrale del genovese Emerico Valentinetti, portata sulle
scene con grande successo da Gilberto Govi.
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