ARSENICO E VECCHI MERLETTI

 

 Note di regia

 

 

Dopo i successi ottenuti con “La Butéga del Caffè”, “Zizó de Palumbèla” e “L’Imbriago”, il Teatro del Sorriso si ripropone in questo avvio di stagione 2003 con una nuova, impegnativa sfida.
Questa volta il ritorno alle scene è affidato ad un lavoro in lingua, quell’Arsenico e vecchi merletti di Joseph Kesselring da cui Frank Capra trasse nel 1944 un famoso e divertente film con Cary Grant.
Scelta certamente ambiziosa e difficile, anche se non definitiva, per uscire dall’ambito ristretto del vernacolo, e cominciare a confrontarsi con realtà diverse, sorretti da una nuova, consapevole maturità artistica.
La scelta del testo, naturalmente, risulterà determinante per la buona riuscita di questo progetto, ma certamente il lavoro di Kesselring offre garanzie più che sufficienti.
Questa divertente commedia, infatti, articolata in tre atti in cui si fondono con garbo ed ironia il genere poliziesco con i classici “noir” americani, riscosse grande successo a Broadway, tanto che l’uscita del film dovette essere rimandata di un anno per l’inaspettato protrarsi delle repliche in teatro.
E con la sua atmosfera grottesca e surreale fornisce continui spunti di comicità per una affiatata compagine di attori oramai pienamente affermatisi come bravi ed apprezzati caratteristi.