La Butéga del Cafè - edizione 2004

 

 Note di regia

 

 

Dobbiamo molto a Carlo Goldoni e alla sua “Bottega del Caffè”.
Ma il lavoro che riproponiamo oggi, e con il quale debuttammo sulle scene marchigiane nell’aprile del ‘97, non è come potrebbe sembrare a prima vista una pura e semplice traduzione del testo.
In questo adattamento, arricchito dalla suggestiva scenografia di Valentino Damiani rappresentante uno scorcio di Ancona di fine '700, alcuni personaggi sono stati trasformati da veneziani ad anconetani, (Ersilia, Medeo, Pandolfo, poi ancora il Bargello, il locandiere, il barbiere), ai quali si aggiunge il personaggio di Lisaura, ballerina maceratese con la sua parlata colorita e particolarissima.
Per gli altri è stata mantenuta una assoluta fedeltà al testo goldoniano.
I personaggi di estrazione nobile sono infatti caratterizzati da un linguaggio settecentesco ricercato e pieno di preziosismi, che nel contrasto crea effetti comici di grande suggestione pur tagliando, ove possibile, tutti quei passaggi che potevano appesantire lo sviluppo della trama e delle azioni sceniche a scapito del ritmo sempre serrato e sostenuto.
Questa commedia, scritta dal Goldoni e rappresentata per la prima volta nel 1751, si è particolarmente prestata a tale trasposizione, costantemente in bilico tra vernacolo e lingua italiana, essendo tra le pochissime che assumono a protagonista un luogo e non una persona.
Il Caffè diventa un piccolo emblematico microcosmo, in cui si incontrano e si confrontano personaggi buoni e cattivi, a comporre quel quadro fiducioso e disincantato insieme che sintetizza la visione goldoniana del mondo, del suo momento storico, della classe sociale a cui apparteneva.
Un mondo di piccoli borghesi e di popolani, alle prese con piccole virtù e piccoli vizi, sui quali domina la teatralissima figura di don Marzio, vero e proprio genio della maldicenza, che proprio in virtù della sua eccezionalità assume contorno e significato universali.
E che forse, nel suo irrequieto vagabondare, potrebbe anche essere passato per Ancona…