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"Considerate la
vostra semenza
fatti non foste per viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza."
(Dante, Inferno XXVI vv. 118-120)
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Quale miglior messaggio affidare agli
alunni in periodi così travagliati in cui
paure, diffidenze e incomprensioni
rischiano di inaridire l'animo umano?Quale
futuro per i nostri "piccoli Ulisse"
se non alimentiamo in loro la scintilla
della curiosità e della scoperta?
Le
insegnanti
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NOTE DI REGIA
Avere accettato di adattare e mettere in scena un lavoro come questo per la scuola di
Pietralacroce è stata certamente una scelta difficile. Il fascino dell'Odissea risiede
essenzialmente nell'incalzare dell'azione, nel susseguirsi delle avventure e dei colpi di
scena, nella grandiosità degli scenari che la rendono certamente più adatta al
linguaggio cinematografico piuttosto che a quello teatrale. Da qui la scelta di
evidenziare nei dialoghi soprattutto le emozioni e i caratteri dei personaggi, relegando
quasi sempre ai racconti e ai movimenti coreografici la descrizione delle avventure,
volutamente lasciate in secondo piano a fare da sfondo al tema centrale: il ritorno a casa
e l'incontro di un padre con suo figlio. Lo sviluppo narrativo è comunque frammentato in
sequenze, caratterizzate da continui cambi di scena, che danno al lavoro un ritmo serrato
ed incalzante, scandito anche dalla suggestiva scelta dei vari accompagnamenti musicali.
Il resto è affidato alla serietà e all'impegno con cui i nostri piccoli attori hanno
affrontato questa prova ardua e impegnativa. A loro, al loro grande entusiasmo, alla loro
generosa disponibilità, va il nostro ringraziamento. |
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