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Questa divertente commedia in vernacolo anconitano è tratta
dall’omonima opera teatrale del genovese Emerico Valentinetti,
portata sulle scene con grande successo da Gilberto Govi.
L’adattamento curato da Giampiero Piantadosi, che firma anche la
regia – facendo seguito a lavori come “La Butéga del Caffè”, “Zizó
de Palumbèla”, “L’Imbriago”, “Arsenico e vecchi merletti” e “Le
gabole de la sora Dalgisa” – ci ripropone in chiave “nostrana” le
vicende familiari di Felice Bonocore, incorreggibile taccagno deciso
a dare la figlia Amalia in sposa all’anziano e ricco cugino Romualdo
per motivi di interesse.
Poco importa che la ragazza sia ancora segretamente innamorata di
Eugenio, un amico d’infanzia costretto dalle circostanze ad emigrare
in America: con la sua ostinazione Felice finirà per inimicarsi e
mettersi contro tutta la famiglia, spingendo la ragazza alla
disperazione.
Ma l’inaspettato ritorno dello spasimante di un tempo, divenuto nel
frattempo socio di una prestigiosa casa di esportazioni, risveglierà
i sentimenti di Amalia, che troverà finalmente il coraggio di
ribellarsi al padre mettendolo di fronte alle proprie
responsabilità.
L’aiuto dello scanzonato Sig. Isidoro, un vicino di casa che ha
preso a cuore la situazione, appoggiato in questo dallo stravagante
señor Ramirez, industriale argentino giunto in Ancona per l’acquisto
di un piroscafo, sarà determinante per sciogliere i nodi
dell’intricato problema e guidare la vicenda verso l’inevitabile
lieto fine.
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