Voci nel vento (2007)

 

Recensione spettacolo

 

 

Nell’ambito delle manifestazioni organizzate dal Comune di Ancona per celebrare la Giornata della Memoria e ricordare gli orrori dell’Olocausto, particolare menzione merita lo spettacolo “Voci nel vento”, rappresentato al Cinema Italia giovedì 25 gennaio dal Teatro del Sorriso su proposta di Stefano Foresi, Presidente della Seconda Circoscrizione,.

Quasi due ore filate di forte tensione emotiva, trasmessa con grande intensità dagli attori della Compagnia, guidati dal regista Giampiero Piantadosi, e affiancati da sei allievi dell’Istituto Pergolesi, che hanno eseguito dal vivo suggestivi brani musicali.

Consapevole e attenta la partecipazione del pubblico di ogni età.

Struggenti le testimonianze, tratte quasi tutte dal materiale fornito dall’Istituto Regionale di Storia del Movimento di Liberazione delle Marche, scelte e curate dallo stesso regista con la collaborazione di Orietta Tavani.

Scarna ed essenziale la scenografia:
tralicci e trabattelli a vista simili a reticolati e torrette di guardia, valorizzati dagli efficaci effetti di luce creati da Francesco Ferrato.

E così sia i ragazzi delle scuole medie e medie superiori, sia la cittadinanza, invitata alla rappresentazione serale, hanno potuto seguire i racconti dei sopravissuti all’Olocausto, con la descrizione della vita nei campi di concentramento, dell’incubo dei rastrellamenti, dell'l’orrore della deportazione e dello sterminio finale.

Neanche la scossa di terremoto della sera ha interrotto l’attenzione degli spettatori in sala e degli attori in scena, gli uni e gli altri consapevoli che quanto si stava celebrando era forse più importante.

Toccante e commovente il finale:
dopo le testimonianze sui terribili esperimenti del dott. Mengele, l’Angelo della Morte di Auschwitz, e la lettura delle poesie dei bambini di Terezin, è stata la volta di “Se questo è un uomo” di Primo Levi, disperato ammonimento a non dimenticare  l’abisso della Shoah,  il crimine più grande del secolo appena trascorso.