Dopo il debutto del 13 giugno al Teatro Giacconi di Chiaravalle, accolto dal tutto esaurito e da una partecipazione del pubblico che è andata ben oltre l’applauso finale, La Magnolia e il Giardiniere sarà in scena ad Ancona.

Portare questo spettacolo nella propria città ha per il Teatro del Sorriso un significato particolare.

Tra il 1939 e il 1943, mentre la guerra entra progressivamente nella vita quotidiana e infine precipita su Ancona con i bombardamenti, dentro l’ospedale psichiatrico si intrecciano le vicende di medici, infermieri, suore, ricoverati e militari. I personaggi sono frutto dell’invenzione teatrale, ma lo sfondo è quello di fatti realmente accaduti e di un luogo rimasto profondamente impresso nella memoria collettiva della città.

Ancona, dunque, non è soltanto il luogo nel quale la storia è ambientata: ne è protagonista.

Per questo la rappresentazione del 14 novembre vuole essere qualcosa di più di una nuova data dello spettacolo. Vuole essere l’omaggio di una Compagnia anconetana alla propria città, attraverso una storia che appartiene alla sua memoria e alle persone che quella memoria continuano a custodire.

Non è la prima volta che il Teatro del Sorriso sente il bisogno di rivolgere il proprio sguardo alla storia di Ancona. Anni fa lo fece con Zizò de Palumbèla, raccontando in vernacolo il dramma della guerra e sorprendendo un pubblico abituato ad associare il dialetto soprattutto alla comicità e alla farsa. Quello spettacolo è rimasto nel ricordo di molti spettatori, che ancora oggi chiedono di riportarlo in scena.

La Magnolia e il Giardiniere è un lavoro diverso, anche nella lingua e nella forma teatrale, che nasce dalla stessa esigenza: raccontare Ancona agli anconetani, facendo del teatro un luogo nel quale la memoria della città possa tornare a vivere.

Non soltanto, quindi, una storia sulla guerra e sul manicomio, ma una storia di persone chiamate a confrontarsi con la paura, la fragilità, la responsabilità e con il difficile tentativo di conservare la propria umanità mentre il mondo intorno sembra perderla.

È anche per questo valore di memoria e di appartenenza alla città che il progetto ha ricevuto il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Ancona, nell’ambito del percorso Ancona Capitale Italiana della Cultura 2028.

Sabato 14 novembre, al Teatro Sperimentale, il Teatro del Sorriso riconsegna alla propria città una nuova pagina della sua memoria.