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IL FOLLE VOLO · 2020

I TESTI

Dal «folle volo» di Ulisse alle esistenze anonime del presente: i testi dello spettacolo seguono uomini e donne che, per scelta o trascinati dagli eventi, arrivano a oltrepassare un limite. All’eroe consegnato al mito succedono così figure comuni, marginali e quasi trasparenti, nelle quali la follia assume forme diverse: violenza, ribellione, isolamento, desiderio di libertà, autodistruzione. Il percorso si chiude con uno sguardo diverso, affidato alla poesia e alla possibilità di ritrovare, nonostante tutto, bellezza e gratitudine.

01
Recitazione

Inferno, Canto XXVI

di Dante Alighieri

Il viaggio di Ulisse oltre le Colonne d’Ercole apre lo spettacolo e gli dà il titolo: il desiderio di conoscere spinge l’eroe a superare il limite, fino a trasformare la sfida in un «folle volo».

02
Monologo

Mazzo di chiavi

di Emanuela Grimalda, da Ferite a morte di Serena Dandini

La voce di una donna vittima della violenza del compagno: una storia in cui il confine viene oltrepassato da chi trasforma il possesso e il controllo in sopraffazione.

03
Monologo

Roberto Udini

autore non indicato nei materiali

Un operaio specializzato, travolto dalla cassa integrazione e dalle disuguaglianze che osserva intorno a sé, reagisce inventandosi un’improbabile missione da Robin Hood contemporaneo.

04
Monologo

Eroe individuale

di Aldo Nove

Una satira paradossale sulla libertà individuale e sul rifiuto delle regole: il protagonista porta la propria sfida alle convenzioni fino alle conseguenze più estreme.

05
Monologo

Sguardo di pietra

di Grazia Verasani

Un detenuto vive il tempo immobile della reclusione sospeso tra la realtà della prigione e il desiderio di fuga, rivendicando ostinatamente la distanza tra essere folle ed essere «in folle».

06
Lettura a più voci

La più bella ragazza della città

di Charles Bukowski, da Storie di ordinaria follia

Cass, bellissima e fragile, vive sul confine tra desiderio d’amore e autodistruzione. Una storia in cui bellezza, solitudine e dolore convivono fino all’esito più tragico.

07
Poesia

Bello mondo

di Mariangela Gualtieri, da Le giovani parole

Dopo le storie segnate dalla violenza, dalla solitudine e dalla perdita, la poesia riporta lo sguardo alla bellezza delle cose, alla gratitudine per ciò che esiste e alla forza dell’amore.