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IL FOLLE VOLO · 2020

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La più bella ragazza della città · Charles Bukowski

In questo racconto di Bukowski ci sono solo due personaggi: il narratore e Cass, «la più bella ragazza della città». Per la messinscena fu scelta una soluzione diversa: affidare la voce del narratore a tre interpreti, disposti su tre leggii. Non tre personaggi diversi, dunque, ma un unico personaggio distribuito fra tre attori. Cass, invece, non recitava al leggio: si muoveva liberamente nello spazio, avvicinandosi e rivolgendosi ora all’uno, ora all’altro.

Il lavoro consisteva nel fondere tre voci e tre diverse sensibilità artistiche in un’unica continuità narrativa. Ciascun interprete doveva raccogliere il testo esattamente nel punto in cui lo aveva lasciato il compagno, seguendone l’intonazione, il ritmo e il tono oppure variandoli quando il racconto lo richiedeva. La suddivisione delle battute diventava così parte stessa della costruzione scenica.

La registrazione non fu programmata dalla compagnia. A riprendere questo brano fu, dal pubblico, una delle attrici non impegnate quella sera nello spettacolo, senza che le fosse stato chiesto di filmarlo e quindi da una posizione non predisposta per la ripresa. Forse fu proprio la particolare costruzione scenica del brano a suggerirle di registrarlo. E così, quasi casualmente, è nata quest'unica testimonianza del Folle Volo.

La più bella ragazza della città

CHARLES BUKOWSKI

La più bella ragazza della città

Estratto da Il Folle Volo · Pub Santa Monica, Ancona · 16 ottobre 2020

La registrazione qui proposta è una versione ridotta del brano rappresentato integralmente nello spettacolo.