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LA MAGNOLIA E IL GIARDINIERE · 2026

SCHEDA ARTISTICA

Storie del Manicomio di Ancona – 1939/1943

Dramma storico di Giampiero Piantadosi
Regia di Giampiero Piantadosi
Durata: circa 2 ore, oltre eventuale intervallo.

PERSONAGGI E INTERPRETI

PERSONAGGIORUOLOINTERPRETE
Giovanni Terzaninuovo direttore del manicomioGiampiero Piantadosi
Giulio MalfattivicedirettoreSergio Armani
Suor AgneseMadre SuperioraPaola Pasquini
Pietro Niccoliniispettore del personaleEttore Budano
Emilio Carletti (Miglio)un ricoveratoFabrizio Ilacqua
Silvana Bartolucci (Nina)una ricoverataMartina Sulpizi
Paolo Leonardiun infermiereRiccardo Rossi
Eleonora Luziun'infermieraEva Ricciardi
Graduato della MiliziafascistaGiovanni Ninivaggi
Enrico Montironitenente del Regio EsercitoAlessandro D'Elia

COLLABORAZIONE ARTISTICA E TECNICA

Costumi, scene e assistenza alla regiaPaola Pasquini
Regia tecnica e audioAlessandra Centanni
LuciLuca Lazzaro

LA MESSINSCENA

Lo spazio scenico è suddiviso in due ambienti contemporaneamente visibili: da una parte lo studio del direttore Terzani, con la scrivania e l'archivio; dall'altra il giardino dell'ospedale, delimitato dalle mura, dalle colonne e dal cancello e dominato dalla grande magnolia.

Modellino per lo studio della scenografia
Modellino realizzato da Giampiero Piantadosi per studiare l'adattamento e la disposizione della scenografia.
Scena reale dello spettacolo La Magnolia e il Giardiniere
La scenografia nella rappresentazione dello spettacolo.

La scenografia è stata costruita recuperando e trasformando anche elementi provenienti da precedenti produzioni del Teatro del Sorriso. In particolare, le mura dell'ospedale, le colonne e il cancello erano già stati utilizzati nello spettacolo Alles Kaputt! Storie della Resistenza. La magnolia, elemento centrale e simbolico dell'allestimento, è stata invece ideata e realizzata appositamente dalla compagnia.

Un ruolo fondamentale nella realizzazione dell'allestimento è stato svolto da Paola Pasquini, che ha curato in particolare la ricerca e la preparazione dell'attrezzeria e dei costumi, oltre a collaborare alle scene e alla regia.

LUCI, MUSICHE E DOCUMENTI SONORI

La luce ha una funzione narrativa fondamentale. Studio e giardino vengono alternativamente isolati o fatti emergere dal buio; tagli, controluce e special accompagnano lo spostamento dell'azione e sottolineano alcuni elementi scenici, fino alla magnolia stessa.

Nel finale, lampi, vampe e strobo accompagnano il bombardamento, insieme alle sirene e al rombo degli aerei, mentre le mura e i cancelli crollano.

Alla costruzione dell'atmosfera contribuisce un articolato paesaggio sonoro, composto da musiche e canzoni che attraversano gli anni della vicenda: da Vivere alle canzoni della propaganda, fino a Fischia il vento e Bella ciao.

Alle musiche si affiancano documenti sonori storici. La voce di Mussolini, con la dichiarazione di guerra del 10 giugno 1940, e quella di Badoglio, con l'annuncio dell'armistizio dell'8 settembre 1943, fanno irrompere gli avvenimenti della Storia direttamente nella vita dei personaggi.

La complessa costruzione luministica dello spettacolo è stata affidata a Luca Lazzaro, che ha curato con grande precisione i numerosi cambi di luce necessari a separare, collegare e trasformare i diversi spazi scenici.

Altrettanto determinante è stata la presenza in consolle di Alessandra Centanni, alla quale era affidato l'inserimento delle numerose tracce audio nei momenti stabiliti dalla regia. Musiche, voci, documenti storici ed effetti sonori dovevano entrare in scena con assoluta precisione: un anticipo o un ritardo avrebbe potuto compromettere il ritmo e, in alcuni passaggi, la stessa continuità dello spettacolo.

Luca Lazzaro e Alessandra Centanni hanno quindi svolto un ruolo prezioso e delicatissimo, assicurando alla rappresentazione precisione e affidabilità.